Archivi categoria: Sul project management

“S.M.A.R.T.” Project Management Template

Se qualcuno non fosse convinto o non trovasse agevole dover gestire il proprio progetto:

  • secondo gli approcci formali della letteratura specialistica
  • mediante l’uso di complessi software di Project e Program Management

può sempre provare ad utilizzare un mio template, qui sotto scaricabile in formato pdf,  che consente (in taluni casi) la gestione di un progetto in forma … “cartacea” (stampando il modello stesso).

Questo template è molto semplice da utilizzare (anche se le informazioni in esso gestite soddisfano comunque molti dei processi di P.M. previsti dalle metodologie più conosciute e validate).

Può essere liberamente scaricato, utilizzato e modificato (citando la fonte e l’autore) secondo la recente logica di “copyright aperto” (Creative Commons)

CC BY

 

Cliccare qui per scaricare il modello

Se desiderate avere maggiori informazioni sull’utilizzo di questo strumento, sarà presto disponibile, in libreria e on-line, un volumetto descrittivo dal titolo “S.M.A.R.T. Project Management Template” edito da Youcanprint.

smart pm

 

https://www.youcanprint.it/business-ed-economia/business-ed-economia-generale/smart-project-management-template-9788827816837.html

L’Avvocato Project Manager

Il Project Management nello Studio Legale

Contract and Business PlanDire che la professione legale sta subendo dei cambiamenti è dire cosa ovvia da ormai moltissimi anni. E’ comunque certo che dal 2008, anno di inizio della crisi, il mercato dei servizi professionali (primo fra tutti quello legale) ha visto numerose e profonde trasformazioni, come l’aumento esponenziale degli operatori del settore (3,4 avvocati ogni 1000 abitanti[1]) e la maggior “consapevolezza” dei clienti, privati ed imprese, che chiedono tariffe più basse, tempi e costi certi e maggiore efficienza generale.

Se inoltre si considera la necessità, per un avvocato, di acquisire nuove e diversificate competenze, sia nel proprio settore specifico (diritto digitale, privacy, reati telematici, commercio elettronico internazionale, ecc.) sia, come richiedono le aziende e la globalizzazione del business, nuove e diverse competenze di tipo aziendale, l’avvocato italiano “dovrebbe evolversi verso una figura più complessa ed articolata (legal manager), ovvero un professionista dotato di competenze concrete di carattere manageriale”[2].

Le tecniche di Project Management, già da tempo uscite dall’iniziale alveo industriale ed utilizzate con profitto in molti altri contesti “ad elevata competizione” (marketing, servizi tecnologici, programmi socio-economici, ecc.), possono entrare ora, vantaggiosamente, nello studio legale e supportare gli avvocati nella pianificazione, ottimizzazione e controllo delle attività svolte e fornendo efficaci strumenti di gestione (problem solving e risk management) e di riprogrammazione delle attività complesse, soprattutto in presenza di più incarichi contemporanei.

Il corso vuole essere una introduzione alle logiche, ai formalismi ed alle tecniche di project management, con particolare attenzione, però, alle attività tipiche di uno studio legale moderno, che molto spesso deve supportare (o è parte integrante) di importanti processi aziendali.

Tra gli argomenti trattati:

  • concetti di base (progetto, project management, programma, deliverable, processi di P.M.)
  • il project manager ed i suoi skills
  • la gestione delle risorse di progetto, l’analisi dei tempi e dei costi di progetto
  • gli stakeholder di progetto (con particolare riguardo alle figure previste dall’attività legale: cliente, controparte, P.M., Giudice, testi, periti)
  • principali strumenti di pianificazione, gestione e riprogrammazione
  • i “tools” informatici (cenni) per la gestione dei progetti e per le comunicazioni di progetto

Il Docente

Maurizio Duse è docente e consulente su temi tecnologici (I.T.) ed organizzativi (Project Management). Docente accreditato senior dell’Istituto Italiano di Project Management ha conseguito numerose certificazioni nazionali ed internazionali come: ISIPM-Base, ISIPM-Av, AICQ-Sicev, ECDL Project Planning, ePMQ (e Project Management Qualification). E’ anche autore di numerosi volumi editi dalle case editrici IlSole24Ore e Franco Angeli, tra i quali “L’Azienda per progetti” (Franco Angeli, 1998) e “Gestire Progetti e Commesse di Produzione” (Youcanprint, 2016). E’ C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio, repertorio n. 471) presso il Tribunale ordinario di Venezia. Collabora come consulente con un noto studio legale di Padova.

Il corso, organizzato e promosso da Forum-Media Edizioni – Verona (https://www.forum-media.it/) è in corso di accreditamento dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati al fine del riconoscimento dei crediti formativi. Per informazioni scrivere a: Pietro.Butturini@forum-media.it

[1] Fonte: Albo Nazionale Avvocati.it, agosto 2012

[2] Fonte: www.affaritaliani.it e www.altalex.com

Webinar ANIP “Introduzione al Project Management”

Logo ANIP

Logo ANIP

In sinergia con ANIP (Albo Nazionale Informatici Professionisti) è stato organizzato un corso introduttivo “on-line” sul Project Management. Il corso avrà una durata complessiva di 4 ore e si svolgerà nelle serate del 25 e 26 marzo p.v., dalle ore 20,30 alle ore 22,30.

Maggiori informazioni su:

http://www.esperti.com/formazione/programma-project-management-marzo2015.php

webinar anip

Scrum Board “mobile”

No, non si tratta dell’ennesima “app” per smartphone o tablet che consenta di gestire gli ‘Sprint’ di SCRUM.

Dovendo spesso realizzare corsi teorico-pratici sull’utilizzo aziendale di questo framework di project management, ho pensato di realizzare una ‘Scurm board‘ portatile che, però, ha tutte le caratteristiche per funzionare davvero anche operativamente.

 

La mia "Scrum Board Mobile"

La mia “Scrum Board Mobile”

Il P.M. nelle organizzazioni moderne

Il project management nelle organizzazioni che cambiano

Business

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Da quanto abbiamo appena esposto possiamo sostenere che il soddisfacimento delle richieste di ogni singolo cliente crea la situazione, forse un po’ paradossale ma assolutamente reale, che il prodotto/servizio diventi diverso per ogni singola richiesta e che, pertanto, il relativo processo di produzione non sarà più da considerare costante e ciclico, ma - di volta in volta - diverso e irripetibile, perchè basato su variabili e specifiche ogni volta diverse.”

“… avremo quindi che ogni commessa (o singolo processo produttivo) potrà essere considerata a pieno titolo un singolo progetto unitario… con caratteristiche tali da renderlo unico.

Conseguenza positiva dell’adozione della metodologia “per progetti” sarà pertanto quella che la struttura organizzativa dell’azienda assumerà la giusta flessibilità per poter essere competitiva e per poter comunque essere in grado di controllare efficacemente i fattori tempo, costo, qualità.

Il project management, col suo insieme di tecniche e metodologie, permette di adeguare le organizzazioni e renderle più adatte a questo nuovo tipo di approccio al mercato.

Perché gestire per progetti

Perché gestire per progetti

Perché è il modo migliore pr gestire i mutamenti imprevisti.

Image courtesy of FreeDigitalPhotos.net

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“Ci troviamo … in un’epoca i cui molteplici fattori (sociali, economici, climatici, culturali, ecc.) che influenzano, direttamente o indirettamente, la nostra condizione i vita, il nostro agire ed operare nel contesto della società, mutano, sia qualitativamente che quantitativamente, ad una frequenza, ad un ritmo, sempre più elevato e talvolta quasi incontrollabile…”

Per far fronte a questi cambiamenti ed alle problematiche derivanti, le aziende hanno da tempo deciso di cambiare il tipo di approccio al mercato, passando da una logica di puro prodotto a quella, marketing oriented, di servizio e di qualità totale.

Ma se da un lato l’adozione di un sistema quaxxlità ha avuto l duplice beneficio di ottenere un monitoraggio continuo sul processo di creazione o di erogazione del prodotto/servizio ed un controllo e contenimento dei costi, dall’altro la politica di orientamento al cliente e di soddisfacimento delle sue richieste ha portato alla necessità di personalizzare il prodotto/servizio per adattarlo velocemente alle specifiche richieste.

Ma se ciò era facilmente gestibile, in un mercato abbastanza stabile, anche con i tradizionali processi organizzativi, questi ultimi (soprattutto nelle grandi strutture) si rivelano inefficienti e poco elastici di fronte alle continue mutevoli nuove richieste del mercato stesso.

In altre parole, più le strutture organizzative sono complesse e strutturate per funzioni specialistiche, più hanno difficoltà ad adattarsi ed avere la flessibilità necessaria per soddisfare le mutevoli richieste del cliente.

Non essere flessibili, a questo punto, porta a non essere più competitivi nei confronti della concorrenza, anche per il conseguente deterioramento, a causa dell’inevitabile aumento dei tempi di produzone, degli altri due fattori strategici, cioè costo e qualità”.

Tratto dal volume “L’Azienda per progetti“, di M. Duse, ed. Franco Angeli, 1998