Archivi autore: Maurizio Duse

CORSO DI PROJECT MANAGEMENT PER RUP

L’idea di questo corso nasce a seguito di quanto disposto dalle recenti modifiche (D.Lgs. n. 56/2017) e all’aggiornamento delle “Linee Guida ANAC n° 3/2016), che ratificano quanto previsto dall’art. 31 (comma 9) del citato decreto (“Codice dei Contratti pubblici”)[1] e che, di fatto, impone alle amministrazioni pubbliche di implementare la formazione su particolari competenze (tra cui il P.M.) a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti per assumere il ruolo di “Responsabile di Procedimento (RUP)”.

Il corso, di livello introduttivo ma è coerente con le normative UNI ISO 21500 e UNI 11648[2], è tenuto da un docente accreditato ISIPM (Istituto Italiano di Project Management), è in linea con i contenuti e le conoscenze necessarie anche per l’eventuale ottenimento[3] della Certificazione ISIPM-Base®

(https://www.isipm.org/certificazioni/certificazione-isipm-base) e comprende:

a)     Conoscenze di contesto

o    Progetto

o    Project Management

o    Strutture organizzative e progetti

o    Program e Portfolio Management

o    Governance dei progetti

o    Processi di PM

o    Contesto e gestione stakeholder

o    Fasi del progetto (ciclo di vita)

o    Criteri di successo del progetto

o    Strategia di progetto, requisiti ed obiettivi

o    Il responsabile di Progetto (Project Manager)

o    Modelli di maturità di PM

o    Criteri di valutazione del progetto

b)    Conoscenze tecniche e metodologiche

o    Gestione dell’integrazione di progetto

o    Gestione dell’ambito e dei deliverable

o    Gestione dei tempi di progetto

o    Gestione delle risorse di progetto

o    Gestione della contrattualistica e acquisti di progetto

o    Gestione dei rischi di progetto

o    Gestione dei costi di progetto

o    Gestione delle configurazioni e modifiche

o    Valutazione dell’avanzamento

o    Gestione delle informazioni e della documentazione

o    Gestione della qualità di progetto

o    Standard e normative

c)     Conoscenze comportamentali

o    Comunicazione

o    Leadership

o    Motivazione ed orientamento al risultato

o    Team working e team building

o    Negoziazione

o    Conflitti e crisi

o    Problem Solving

o    Etica

Il corso ha una durata di 3 giornate (24 ore). E’ realizzato con la collaborazione scientifica di ISIPM®

ISIPM

Il corso può essere realizzato direttamente presso la sede del Cliente oppure presso un’aula didattica del docente.

Per motivi organizzativi non si accettano iscrizioni singole; il corso è rivolto solo ad organizzazioni (Aziende, EE.LL., Collegi, Associazioni, ecc.). Per i costi e per il numero minimo di partecipanti potete chiedere un’offerta via mail (pagina contatti), precisando il numero di eventuali iscritti e la location preferita.

[1] “Le stazioni appaltanti, nell’ambito dell’attività formativa specifica di cui all’art. 31, comma 9, del codice, organizzano interventi rivolti ai RUP, nel rispetto delle norme e degli standard di conoscenza internazionali e nazionali di Project Management, in materia di pianificazione, gestione e controllo dei progetti, nonché in materia di uso delle tecnologie e degli strumenti informatici” (ANAC – Linee Guida n. 3 di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50)

[2] Ed è propedeutico, previa esame di certificazione, al conseguimento dei livelli di certificazione successivi

[3] Previa esame a parte, organizzato per il tramite di ISIPM. La partecipazione all’esame è facoltativa ed il suo costo (170 euro, se non presenti condizioni di facilitazione) è da versare direttamente ad ISIPM – Roma. E’ comunque previsto il rilascio di una attestazione di frequenza.

“S.M.A.R.T.” Project Management Template

Se qualcuno non fosse convinto o non trovasse agevole dover gestire il proprio progetto:

  • secondo gli approcci formali della letteratura specialistica
  • mediante l’uso di complessi software di Project e Program Management

può sempre provare ad utilizzare un mio template, qui sotto scaricabile in formato pdf,  che consente (in taluni casi) la gestione di un progetto in forma … “cartacea” (stampando il modello stesso).

Questo template è molto semplice da utilizzare (anche se le informazioni in esso gestite soddisfano comunque molti dei processi di P.M. previsti dalle metodologie più conosciute e validate).

Può essere liberamente scaricato, utilizzato e modificato (citando la fonte e l’autore) secondo la recente logica di “copyright aperto” (Creative Commons)

CC BY

 

Cliccare qui per scaricare il modello

Se desiderate avere maggiori informazioni sull’utilizzo di questo strumento, sarà presto disponibile, in libreria e on-line, un volumetto descrittivo dal titolo “S.M.A.R.T. Project Management Template” edito da Youcanprint.

smart pm

 

https://www.youcanprint.it/business-ed-economia/business-ed-economia-generale/smart-project-management-template-9788827816837.html

L’Avvocato Project Manager

Il Project Management nello Studio Legale

Contract and Business PlanDire che la professione legale sta subendo dei cambiamenti è dire cosa ovvia da ormai moltissimi anni. E’ comunque certo che dal 2008, anno di inizio della crisi, il mercato dei servizi professionali (primo fra tutti quello legale) ha visto numerose e profonde trasformazioni, come l’aumento esponenziale degli operatori del settore (3,4 avvocati ogni 1000 abitanti[1]) e la maggior “consapevolezza” dei clienti, privati ed imprese, che chiedono tariffe più basse, tempi e costi certi e maggiore efficienza generale.

Se inoltre si considera la necessità, per un avvocato, di acquisire nuove e diversificate competenze, sia nel proprio settore specifico (diritto digitale, privacy, reati telematici, commercio elettronico internazionale, ecc.) sia, come richiedono le aziende e la globalizzazione del business, nuove e diverse competenze di tipo aziendale, l’avvocato italiano “dovrebbe evolversi verso una figura più complessa ed articolata (legal manager), ovvero un professionista dotato di competenze concrete di carattere manageriale”[2].

Le tecniche di Project Management, già da tempo uscite dall’iniziale alveo industriale ed utilizzate con profitto in molti altri contesti “ad elevata competizione” (marketing, servizi tecnologici, programmi socio-economici, ecc.), possono entrare ora, vantaggiosamente, nello studio legale e supportare gli avvocati nella pianificazione, ottimizzazione e controllo delle attività svolte e fornendo efficaci strumenti di gestione (problem solving e risk management) e di riprogrammazione delle attività complesse, soprattutto in presenza di più incarichi contemporanei.

Il corso vuole essere una introduzione alle logiche, ai formalismi ed alle tecniche di project management, con particolare attenzione, però, alle attività tipiche di uno studio legale moderno, che molto spesso deve supportare (o è parte integrante) di importanti processi aziendali.

Tra gli argomenti trattati:

  • concetti di base (progetto, project management, programma, deliverable, processi di P.M.)
  • il project manager ed i suoi skills
  • la gestione delle risorse di progetto, l’analisi dei tempi e dei costi di progetto
  • gli stakeholder di progetto (con particolare riguardo alle figure previste dall’attività legale: cliente, controparte, P.M., Giudice, testi, periti)
  • principali strumenti di pianificazione, gestione e riprogrammazione
  • i “tools” informatici (cenni) per la gestione dei progetti e per le comunicazioni di progetto

Il Docente

Maurizio Duse è docente e consulente su temi tecnologici (I.T.) ed organizzativi (Project Management). Docente accreditato senior dell’Istituto Italiano di Project Management ha conseguito numerose certificazioni nazionali ed internazionali come: ISIPM-Base, ISIPM-Av, AICQ-Sicev, ECDL Project Planning, ePMQ (e Project Management Qualification). E’ anche autore di numerosi volumi editi dalle case editrici IlSole24Ore e Franco Angeli, tra i quali “L’Azienda per progetti” (Franco Angeli, 1998) e “Gestire Progetti e Commesse di Produzione” (Youcanprint, 2016). E’ C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio, repertorio n. 471) presso il Tribunale ordinario di Venezia. Collabora come consulente con un noto studio legale di Padova.

Il corso, organizzato e promosso da Forum-Media Edizioni – Verona (https://www.forum-media.it/) è in corso di accreditamento dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati al fine del riconoscimento dei crediti formativi. Per informazioni scrivere a: Pietro.Butturini@forum-media.it

[1] Fonte: Albo Nazionale Avvocati.it, agosto 2012

[2] Fonte: www.affaritaliani.it e www.altalex.com

P.M. e gestione produzione per commessa

E’ un argomento “classico”: progetto = commessa? è possibile gestire commesse di produzione applicando tecniche e software di project management?

Su questo tema sto lavorando ad un volume di cui Vi anticipo solo un workflow, quello della destione aziendale della commessa.

A presto in libreria dunque ;-)

 

workflow della gestione aziendale della produzione per commessa

workflow della gestione aziendale della produzione per commessa

Webinar ANIP “Introduzione al Project Management”

Logo ANIP

Logo ANIP

In sinergia con ANIP (Albo Nazionale Informatici Professionisti) è stato organizzato un corso introduttivo “on-line” sul Project Management. Il corso avrà una durata complessiva di 4 ore e si svolgerà nelle serate del 25 e 26 marzo p.v., dalle ore 20,30 alle ore 22,30.

Maggiori informazioni su:

http://www.esperti.com/formazione/programma-project-management-marzo2015.php

webinar anip

Scrum Board “mobile”

No, non si tratta dell’ennesima “app” per smartphone o tablet che consenta di gestire gli ‘Sprint’ di SCRUM.

Dovendo spesso realizzare corsi teorico-pratici sull’utilizzo aziendale di questo framework di project management, ho pensato di realizzare una ‘Scurm board‘ portatile che, però, ha tutte le caratteristiche per funzionare davvero anche operativamente.

 

La mia "Scrum Board Mobile"

La mia “Scrum Board Mobile”

Maurizio Duse nel Consiglio Direttivo di ISIPM

ISIPME’ con molto orgoglio che comunico ufficialmente di essere entrato a far parte del Consiglio Direttivo di ISIPM (Istituto Italiano di Project Management), che ha Sede a Roma.

L’Istituto Italiano di Project Management è:

  • è un’associazione per la diffusione della cultura del project management in Italia e per la valorizzazione della professione del Responsabile di Progetto e degli altri ruoli professionali di project management;
  • non ha scopo di lucro, ed è aperta a tutti coloro che sono interessati alle problematiche della gestione progetti, per i quali vuole essere un centro di riferimento e di eccellenza;
  • promuove iniziative di studio, ricerca e diffusione culturale con particolare riferimento alle università, alla Pubblica Amministrazione ed ai nuovi approcci “Agili” di project management;
  • costituisce il primo “centro di competenza” a livello nazionale per tutti coloro che intendono certificare la propria professionalità quali Responsabili di Progetto o di Programma;
  • è R.E.P. - Registered Education Provider del PMI® – Project Management Institute;
  • è iscritta al n. 38 nell’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia delle associazioni che sono considerate rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate in ordini o collegi (ai sensi dell’art. 26 d.lgs. 206/2007)

Per maggiori informazioni visitare il sito www.isipm.org/

http://www.isipm.org/chi-siamo/gli-organi-istituzionali/consiglio-direttivo#maurizio-duse

Il P.M. nelle organizzazioni moderne

Il project management nelle organizzazioni che cambiano

Business

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Da quanto abbiamo appena esposto possiamo sostenere che il soddisfacimento delle richieste di ogni singolo cliente crea la situazione, forse un po’ paradossale ma assolutamente reale, che il prodotto/servizio diventi diverso per ogni singola richiesta e che, pertanto, il relativo processo di produzione non sarà più da considerare costante e ciclico, ma - di volta in volta - diverso e irripetibile, perchè basato su variabili e specifiche ogni volta diverse.”

“… avremo quindi che ogni commessa (o singolo processo produttivo) potrà essere considerata a pieno titolo un singolo progetto unitario… con caratteristiche tali da renderlo unico.

Conseguenza positiva dell’adozione della metodologia “per progetti” sarà pertanto quella che la struttura organizzativa dell’azienda assumerà la giusta flessibilità per poter essere competitiva e per poter comunque essere in grado di controllare efficacemente i fattori tempo, costo, qualità.

Il project management, col suo insieme di tecniche e metodologie, permette di adeguare le organizzazioni e renderle più adatte a questo nuovo tipo di approccio al mercato.

Perché gestire per progetti

Perché gestire per progetti

Perché è il modo migliore pr gestire i mutamenti imprevisti.

Image courtesy of FreeDigitalPhotos.net

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“Ci troviamo … in un’epoca i cui molteplici fattori (sociali, economici, climatici, culturali, ecc.) che influenzano, direttamente o indirettamente, la nostra condizione i vita, il nostro agire ed operare nel contesto della società, mutano, sia qualitativamente che quantitativamente, ad una frequenza, ad un ritmo, sempre più elevato e talvolta quasi incontrollabile…”

Per far fronte a questi cambiamenti ed alle problematiche derivanti, le aziende hanno da tempo deciso di cambiare il tipo di approccio al mercato, passando da una logica di puro prodotto a quella, marketing oriented, di servizio e di qualità totale.

Ma se da un lato l’adozione di un sistema quaxxlità ha avuto l duplice beneficio di ottenere un monitoraggio continuo sul processo di creazione o di erogazione del prodotto/servizio ed un controllo e contenimento dei costi, dall’altro la politica di orientamento al cliente e di soddisfacimento delle sue richieste ha portato alla necessità di personalizzare il prodotto/servizio per adattarlo velocemente alle specifiche richieste.

Ma se ciò era facilmente gestibile, in un mercato abbastanza stabile, anche con i tradizionali processi organizzativi, questi ultimi (soprattutto nelle grandi strutture) si rivelano inefficienti e poco elastici di fronte alle continue mutevoli nuove richieste del mercato stesso.

In altre parole, più le strutture organizzative sono complesse e strutturate per funzioni specialistiche, più hanno difficoltà ad adattarsi ed avere la flessibilità necessaria per soddisfare le mutevoli richieste del cliente.

Non essere flessibili, a questo punto, porta a non essere più competitivi nei confronti della concorrenza, anche per il conseguente deterioramento, a causa dell’inevitabile aumento dei tempi di produzone, degli altri due fattori strategici, cioè costo e qualità”.

Tratto dal volume “L’Azienda per progetti“, di M. Duse, ed. Franco Angeli, 1998